La Liguria in camper
«Riviere,
bastano pochi stocchi d'erbaspada
penduli da un ciglione
sul delirio del mare
o due camelie pallide
nei giardini deserti,
e un eucalipto biondo che si tuffi
tra sfrusci e pazzi voli
nella luce [...]». Eugenio MontaleRiviere.

La Riviera Ligure. Una striscia sottile di terra circondata dalle montagne e dal mare, costellata d'impervi borghi che si alternano e da un'affascinante e rigoglioso entroterra. Un luogo ricco di storia, dove nei secoli l’uomo ha saputo modellare incantevoli luoghi ispirato dai propri sogni e bisogni. Il mare e le spiagge sono solo una delle attrazioni di questa incantevole regione. Ricca di natura ed abitata da un popolo con una storia e una cultura che si fonde con il mare, La Liguria rappresenta una meta ideale per un road trip generoso di paesaggi, montagne che si tuffano in mare, profumati uliveti e vigneti che portano i loro prodotti nei tradizionali piatti che rispecchiano alla perfezione l’anima di questa terra. Collegata via mare tramite il porto di Genova e via aerea con gli aeroporti di Genova, Albenga e Imperia; oppure facilmente raggiungibile via terra dal Piemonte, dalla Francia o dalla Toscana, si tratta di una delle più belle destinazioni d'italiaIl consiglio è quello di noleggiare un camper o un van direttamente in loco per un magnifico viaggio in camper in Liguria.

La Riviera Ligure è composta dalla Riviera di Ponente, che comprende il tratto di costa occidentale della Liguria che si estende dal confine francese in prossimità di Ventimiglia fino a Genova; e dalla Riviera di Levante che da Genova si estende fino a La Spezia.

Noleggio camper Liguria

Mappa itinerario della Riviera di Ponente 

La Riviera di Ponente

Da Genova verso la Francia, tra le province di Savona e Imperia, nel lembo di terra che separa l'Italia dal confine francese, sorgono la Riviera delle Palme e la Riviera dei Fiori, luoghi in cui magnifici borghi si alternano ad una natura verde e rigogliosa. La Riviera delle Palme abbraccia tutta la provincia di Savona, con Varazze e Spotorno, per oltre 1500 chilometri quadrati di costa, valli e montagne dove si vive fra il blu del mare e il verde degli olivi e dei pini.

Ventimiglia, la porta fiorita d’Italia

A pochi passi dalla frontiera francese, al confine con la Costa Azzurra, ci accoglie la città di Ventimiglia. Da sempre città di passaggio e di confine, conserva ancora oggi tutto il fascino proprio dei luoghi che hanno visto camminare sulle proprie strade i popoli più vari. Divisa in due dal fiume Roia che da un lato fa da specchio agli imponenti edifici medievali che costituiscono la Ventimiglia Alta, sul lato sinistro invece, riflette le luci degli edifici moderni. Allo stesso modo un animo antico e pacato, custode di antiche storie e tradizioni si fonde con un'indole più giovane e vivace, amante del mare e i suoi divertimenti rendendo questa città unica ed affascinante.

Scendiamo dal camper e decidiamo subito di immergerci a pieno nella tradizione culinaria del posto ordinando una colazione a base di cappuccino e sardenaira, la ‘Pissa l’andrea' , una tipica focaccia risalente al 1300 con filetto di sardine sotto sale e uno spicchio di aglio in camicia. Il dedalo del centro storico è un intreccio di viette strette che si aprono su edifici medioevali, forti, bastioni e castelli di importanti artisti, tra cui Villa Hanbury, viaggiatore inglese che iniziò' la costruzione di un parco gremito di rare piante tropicali. Oggi ospita diverse migliaia di specie su i circa 19 ettari di giardino. Perdendosi per le vie di questa meravigliosa porta d’Italia, si respira tutta la storia e le diverse culture che hanno solcato le sue strade, lasciando la loro impronta.

Respirata un'aria da un forte sapore medioevale, ci dirigiamo verso i Balzi Rossi. Un panorama unico ci si prospetta davanti ai nostri occhi: rocce rosse dominano il mare turchese e il profumo della salsedine e delle piante che dividono dalla civiltà ti trasportano nella preistoria e dove ancora oggi le caratteristiche rocce rossastre giocano a tuffarsi nel mare. La famosa Spiaggia delle Uova ancora oggi ispira pittori, scrittori ed artisti di ogni genere per la sua unica cornice naturale. Molto suggestiva ed altrettanto  in grado di regalare un angolo di relax e’ la Baia Benjamin.

Suggerimento: sul sentiero che porta alla spiaggia una madonnina segna il punto da cui è possibile, per i più temerari, tuffarsi nel mare turchese.

Rocchetta Nervina, dove il tempo si è fermato

Lasciamo la costa ligure per fare un assaggio dello splendido entroterra ligure che tra le sue valli ospita alcuni tra i più bei borgi d'Italia. Rocchetta Nervina è senz'altro uno di questi e la prima impressione che si ha è la sensazione che qui il tempo si sia fermato, come se gli orologi nelle vecchie case in pietra abbiano da tempo smesso di ticchettare. Le case con i tetti in losa che si specchiano sul fiume Nervia, il verde incontaminato, gli alberi di fico, la piazzetta con la chiesa e il ponte che attraversa il fiume regalano un paesaggio incantevole. Un sentiero sterrato costeggia il fiume cristallino che offre di continuo, lungo il suo tragitto, pozze di diverse profondità in cui è possibile tuffarsi e riposarsi immersi nelle sue limpide e fredde acque. Le rocce sono chiare e levigate dall'acqua, perfette per stendersi al sole e godersi la frescura in estate. È possibile anche prenotare escursioni di canyoning.

Triora, il villaggio delle streghe

Sul cucuzzolo di una montagna si cela un'anima tutta da scoprire: Triora. In passato fortezza della Repubblica di Genova, nasconde ancora oggi tutta la sua storia, celandosi agli occhi di molti turisti. Una immensa vallata verde regala sa subito un profondo senso di libertà. Considerato uno dei borghi più belli d’Italia, affascina e cattura il visitatore anche per il suo passato noir di cui ancora se ne percepiscono le tracce. Si racconta che nel 1587 gli abitanti subirono una terribile carestia accompagnata da un lungo periodo di maltempo che portò ad addossare la colpa di tutto ciò a più di trenta donne additate come streghe. Queste furono denunciate e processate e la maggior parte di loro trovò una giustizia sommaria sul Monte delle Forche. Altrettanto famoso, sempre legata a questa parentesi nera del borgo di Triora, è la Cabotina: il posto dove le presunte streghe avrebbero stretto i loro patti con il diavolo. Oggi il piccolo borgo accoglie il visitatore con una immagine di due simpatiche streghe in sella alla loro scopa. Fondamentale per vivere a pieno questo borgo incantato è perdersi per gli stretti e bui carrugi cercando di intravedere le streghe che compiono i loro rituali o più probabilmente lasciandosi guidare dall’inconfondibile e squisito profumo del classico pane di triora, considerato un'eccellenza italiana e marchiato DOP.

Bussana Vecchia, le ceneri d’artista

Ripartiti in camper decidiamo di lasciare l’Aurelia e il litorale con le sue passeggiate costellate dalle palme, per intraprendere delle stradine più piccole circondate da ulivi e vigneti sulle colline liguri. Direzione: Bussana Vecchia, il borgo sospeso nel tempo. Questo incantato paesino, arroccato su una collina dalla vista generosa, nel 1887 venne quasi totalmente distrutto da un violento terremoto. Gli abitanti decisero così di spostarsi più a valle fondando Bussana Nuova, lasciando le vecchie e ormai pericolanti abitazioni un luogo abbandonato. Il fascino di questo borgo unico nel suo genere dovette aspettare fino agli anni 50, quando alcuni artisti internazionali decisero di trasferirsi proprio in quelle case vedendolo come un luogo di ispirazione ed intenzionati a fondare una comunità artistica che ha permesso al borgo di risorgere dopo decenni di abbandono. Le case più agibili pian piano vennero recuperate, alternando lo stile del luogo alla vena artistica dei nuovi abitanti. Nel rispetto delle regole e della Costituzione, scritta e firmata dagli occupanti, i ruderi non erano di proprietà di nessuno e chiunque intendesse installarsi in una casa-atelier aveva come unico vincolo il rispetto del luogo e l’impiego dei soli materiali presenti nel borgo stesso. Camminando per le stradine e vicoletti si possono ammirare le case ricostruite in maniera molto artistica ed unica, gli atelier a cielo aperto con i proprietari intenti a lavorare sulle proprie opere o quadri, ma sempre volenterosi di chiacchierare e mostrare il proprio operato.  

Imperia e dintorni

La prossima destinazione del nostro tour della Liguria in camper è Imperia, la città con due anime. Oneglia, la parte più’ recente e moderna, prima dell’unificazione era rivale del vicino Porto di Maurizio, la parte più antica della città separate solamente dal fiume Impero. Camminando dalle colline al mare si ammira tutta la storia di questa città: dalla città vecchia con le "creuze" che si intrecciano e rincorrono tra i palazzi antichi e le case dei pescatori tessendo un reticolo suggestivo affacciato sul mare, all’influenza piemontese che ancora oggi testimonia in maniera imponente il passato Regno dei Savoia. Dopo aver assaggiato una squisita focaccia con il famoso olio di Imperia (spesso troverete dei frantoi in giro per la città a testimonianza dell’importanza di questo prodotto) e l’altrettanto famosa torta verde, ci dirigiamo verso Dolceacqua

Ancora prima di arrivare al borgo che in passato affascinò Renoir e Monet, si respira tutta la Liguria, con le narici e con gli occhi. Ci accolgono i gradoni delimitati dai muretti a secco, ricolmi di uva e una sconfinata campagna che sembra voler nascondere la nostra meta. Appena arrivati ci rendiamo subito conto che l’atmosfera cambia completamente: una piccola ma accogliente e gentile popolazione abita questo borgo medioevale che sembra essere in bilico tra mare e montagna, cogliendo le bellezze da entrambi, condito da un profumo d’estate dato dalla folta vegetazione. Appena arrivati si vive nettamente la sensazione di essere fuori dal tempo e lontani da qualsiasi cosa e preoccupazione. Il borgo vecchio è composto da antichissime case in pietre che sembrano essere prese direttamente dal fiume gorgogliante su cui si specchiano. Anche qui troviamo due facce: la parte più antica ai piedi del Monte Rebuffao, dominata dal Castello dei Doria e chiamata dagli abitanti "Terra", e quella più moderna, chiamata "il Borgo", che si sviluppa sulla riva opposta ai lati della strada che sale la valle. Girovagando per i carrugi è facile capire come Claude Monet, che visitò il borgo per ben due volte, una in compagnia di Auguste Renoir, definì il ponte medievale un “gioiello di leggerezza’, un capolavoro di armonia e di eleganza di forme, formato di un solo arco a tutto sesto risalente al 1400 o poco dopo”. Nel punto esatto in cui il famoso pittore trovo l’angolazione giusta per dipingere la propria tela, oggi si incontrano due pennelli raffiguranti la riproduzione di due quadri di Monet. 

Finale Ligure e le sue tre sfaccettature

Protesa verso le onde ma arrampicata verso le montagne: Finale Ligure. Qui è possibile ammirare il caratteristico paesaggio mediterraneo, la roccia con la sua consistenza e forme uniche respirando il sapore di mare e vacanza oltre a fare una svariata tipologia di attività sportiveUn tempo la città era composta da tre località differenti che oggi costituiscono altrettante frazioni: Finalmarina affacciata sul mare, Finalpia sempre sul mare ma più di stampo medioevale e Finalborgo, più arroccata e all’interno delle possenti mura quattrocentesche che la difendono insieme ai due possenti castelli di Govone e di San GiovanniOvunque si coglie l’imponenza, la storicità e l’importanza di questo centro che alterna classiche casette liguri a vecchi edifici in pietra che hanno conservato magnificamente il loro aspetto originario. Dopo tanto camminare, ci siamo concessi una meritata pausa sulle spiagge di Finale Ligure che abbracciano il mare; infatti la costa qui alterna spiagge di soffice e bianca sabbia bianca a calette rocciose disseminate di insenature in cui con la bassa marea si può entrare a nuoto. Anche lo sport non manca a Finale, infatti importante centro sportivo europeo (a testimonianza a Finalborgo vi sono tantissimi negozi che vendono abbigliamento ed attrezzatura sportiva di ogni genere) offre tra le pareti di arrampicata più belle d’Europa, rese uniche per lo stile di arrampicata, la gradazione poco generosa e la roccia di origine calcarea per lo più. Dall'arrampicata alle discese adrenaliniche in downhillsurf, parapendiodeltaplanocanyoning, centri di noleggio di barche a vela, immersioni di sub o semplici ma gratificanti trekking; Finale Ligure è il paradiso degli sport outdoor

In tema di feste, assolutamente da non perdere è la festa di fine agosto “Viaggio nel Medioevo” dove per diversi giorni le strade di Finalborgo tornano al 1400 con una rievocazione che addobba ogni angolo con insegne medievali e bandiere del glorioso passato di questo importante centro marino. Cavalieri, dame, cavalli, fabbri e popolani si riversano per le strade partecipando tutti animatamente ai numerosi concerti di musica celtica-medievale; storie ormai intrecciate con leggende vengono raccontate agli angoli delle strade da viaggiatori di un'altra epoca. Per immergersi in questo viaggio basta un sacco delle patate di iuta come abito e subito ci si trasforma in un festaiolo abitante medievale di Finalborgo.

Suggerimento: Per gli amanti dell'arrampicata, qui troverete le principali falesie.

Varazze una “gioia”

Tra Savona e Genova, Varazze è il classico paesino di mare ligure con la sua passeggiata lungomare, il budello e l'entroterra. A rendere famoso in tutto il mondo questo comune è stato Christian Core famosissimo arrampicatore italiano, unico italiano ad aver vinto per due volte la Coppa del mondo boulder di arrampicata e una volta il campionato del mondo boulder di arrampicataDopo aver girato e scalato in ogni dove, la sua voglia di boulder l’ha portato dietro casa, in mezzo alle campagne liguri, dove ha scoperto, pulito e tracciato “Gioia”, uno dei blocchi più duri al mondo, gradato 8C+ che solo in tre (Adam Ondra e Nalle Hukkataival) sono riusciti a collegare i 14 movimenti che compongono questo blocco stupendo, appunto, una “gioia” per Core.

Il video di Gioia, 8C+

Genova, una città in cui perdersi

Ripartiti a bordo del camper, arriviamo a Genova, l'antica repubblica marinara che custodisce ancora con gelosia il suo passato sempre presente. Genova è una delle più importanti città portuali del mondo, nonché crocevia di popoli dalle mille culture, legata a quel passato che continua ad essere presente con tutti i suoi tesori nascosti. Femme fatale di scrittori, poeti e cantautori, tutti desiderosi di riuscire ad esprimere l'anima nascosta di questa città attraverso le canzoni genovesi

Cosa vedere a Genova

A Genova non serve una mappa, per visitare Genova ci si deve perdere nei carrugi della città vecchia alzando continuamente la testa per scorgere i dettagli delle facciate storiche delle case sparse qua e là per tutta la città. La Lanterna, simbolo di Genova dal 300, costruita sulle rovine di un faro ancora funzionante, da centinaia di anni saluta le navi che salpano dal porto per poi guidarle al rientro; le caratteristiche creuze dove perdersi è un piacere; Via del Campo e Via San Luca, il pesce fritto da asporto sotto i Portici davanti al porto antico. E poi Boccadasse che sembra un paesino a sé stante sul mare, il mercatino delle pulci davanti a Palazzo DucalePiazza delle Erbe che la sera si anima di giovani; le antiche “case chiuse” in netto contrasto ma anche armonia con i Palazzi dei Rolli, le bellissime e sontuose residenze della nobiltà genovese affidate a cardinali, principi o feudatari. 

Da non poerdere la visita all’Acquario di Gernova alla scoperta delle diverse specie marine; la Biosfera, una sfera in acciaio e vetro sull’acqua progettata dal genovese Renzo Piano che ospita al suo interno una vasta varietà di piante tropicali, ma anche farfalle e piccoli animali; e il Bigo, una struttura metallica somigliante ad una grusempre progettata da Renzo Piano, che con il suo ascensore panoramico regala sguardi all’orizzonte. Questo e molto altro è Genova.

Consigli di viaggio in Liguria:

Da assaggiare assolutamente la cucina ligure. I piatti tipici consigliati sono: La farinata panissa, le trofie al pesto, la focaccia ligure, il frisceu, il coniglio alla ligure, il cappon magro, la torta pasqualina, i pansoti, la cima alla genovese, il pandolce o pane dei pescatori

Per l’arrampicata gli spot più famosi sono: Finale Ligure per la falesia e Varazze per il boulder.

Per il surf gli spot migliori sono: 

  • Bogliasco: il line up è in linea con la punta estrema del porticciolo. Beach Break sinistro su sabbia che lavora con mareggiate da SE, S e SO anche con moderato vento da mare, per chi volesse fare i primi passi in questo sport affascinante c'è anche una scuola di surf.
  • Recco: lo spot si trova direttamente sulla spiaggia. Reef destro e sinistro su roccia che lavora con mareggiate da SE, S e SO senza vento.
  • Varazze: pool, lo spot è situato sul lato sinistro della spiaggia guardando il mare, con le onde migliori che giungono da sud ovest. Reef destro su ciotoli che lavora con grandi mareggiate da SE, S e SO. Beach Break su sabbia nel lato ovest del promontorio.
  • Lerici: il castello, uno spot sempre più frequentato dai surfisti soprattutto d'inverno, quando le grosse mareggiate di Libeccio battono la riviera di Levante. La baia protetta dalla diga infatti, rende la spiaggia sicura anche con le mareggiate più forti. Reef roccioso che lavora con mareggiate da SO.
  • Le Calandre: Per raggiungerlo, una volta arrivati a Ventimiglia bisogna prendere la strada che porta al vecchio fortino in località Ventimiglia Alta. Una volta arrivati si può parcheggiare l'auto e proseguire a piedi lungo il sentiero che porta al mare. La spiaggia non è presidiata, quindi non ci sono bagnini ne mezzi di soccorso marino. Le Calandre è frequentato da surfisti esperti. Beach Break su sabbia che lavora con mareggiate da S, SO e NO.
  • Sanremo: tre ponti, davanti a Via Tre Ponti. Beach Break su sabbia che lavora con mareggiate da S, SO e NO.
  • Andora: molo, lo spot si trova a ovest del porto di Andora vicino al molo. Beach Break che lavora con mareggiate da E e SE.
  • Finale Ligure: davanti alla caserma della Guardia di Finanza. Reef A-Frame su roccia che lavora con mareggiate da SE, SO e NO.

Area sosta camper Liguria

  • Parcheggio camper GenovaPiazzale John Fitzgerald Kennedy, 16129 Genova.
  • Area sosta camper GenovaMarina Park - 261 Via della Marina, 16128 Genova.
  • Area sosta camper ImperiaParking Largo Ragazzi del 99 - Via Angelo Silvio Novaro 8, 18100 Imperia.
  • Parcheggio camper ImperiaLungomare Marinai d'Italia, 18100 Imperia.
  • Area sosta camper Varazze: 28-42 Via Carlo Nocelli, 17019 Varazze.
  • Area sosta camper Finale Ligure: Area di sosta Caprazoppa - 1 Via Aurelia, 17024 Finale Ligure.
  • Area sosta camper Diano Marina: Parcheggio camper - 19 Corso Giuseppe Garibaldi, 18013 Diano Marina.
  • Area sosta camper San Remo: Parcheggio camper - 179 Strada Tre Ponti, 18038 Sanremo.
  • Area sosta camper Ventimiglia: Parcheggio camper 19A Corso Francia, 18039 Ventimiglia.
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