Fuga in camper per San Valentino: 5 borghi tra i più belli d’Italia

La festa di San Valentino che quest’anno cade di venerdì, consente alle coppie innamorate di trascorrere insieme un intero weekend San Valentino in camper

Complice del Santo Patrono degli innamorati, siamo andati alla ricerca di alcuni tra i più bei borghi d’Italia per regalare agli amanti dei van, camper, furgoni camperizzati, qualche idea in più per sorprendere il proprio partner con una fuga romantica!

Da San Casciano dei Bagni in Toscana, passando per Gradara nelle Marche - scenario della più grande storia d’amore cantata dal Sommo Poeta -, fino ad arrivare a Sant’Agata dei Goti in Campania, alla scoperta di alcune piccole gemme che l’Italia racchiude in sé.

San Casciano dei Bagni, Siena 

Ideale per un romantico weekend di San Valentino in camper, incastonato sul colle della Valdichiana, all’estremo sud della provincia senese, si erge il borgo medievale di San Casciano dei Bagni. Rinomato sin dal 1400 per le oltre 40 sorgenti termali, furono i Romani a sfruttare le proprietà benefiche e curative di queste acque. Sebbene molte di queste oggi siano utilizzate per alimentare alcune strutture termali, è ancora possibile immergersi liberamente negli antichi lavatoi di Bagno Grande, detto il “gorgo” e Bagno Bossolo o Buxo. Simbolo della piccola località, alle pendici del monte Cetosa è il Castello Turrito di impianto neogotico che affaccia su piazza Matteotti, da cui è possibile godere dello splendido panorama collinare circostante. Pittoresco il centro storico che si snoda in un groviglio di stradine impreziosite da case in pietra dai portali cesellati, da chiese antiche, in un percorso a spirale che conduce fino alla gotica Collegiata di San Leonardo e al suo campanile seicentesco. A pochi passi si trovano anche la chiesa barocca di Sant’Antonio e il Palazzo Ducale con gli stemmi di alcuni dei più importanti podestà. Ancora da visitare l’oratorio cinquecentesco della Santissima Concezione affacciato sulla suggestiva piazzetta del Pozzo e il palazzo dell’Arcipretura. Appena fuori dal centro storico si trova la chiesa di Santa Maria della Colonna, anche conosciuta come “Santa Maria ad Balnea”, il più antico monumento di San Casciano (XI secolo), eretto nel luogo dove sorgeva un tempietto pagano dedicato alla dea della salute Igea; mentre nella frazione di Fighine, il maestoso castello omonimo, consente di abbracciare con lo sguardo lo splendido paesaggio della Val di Chiana. 

Allerona, Terni

Il suo nome deriva dall’albero del corbezzolo, lerone in dialetto umbro: Allerona è il toponimo dell’antichissimo borgo medievale situato nel triangolo “benedetto” tra la Toscana, l’Umbria e il Lazio. Festeggiare San Valentino in camper  in provincia di Terni, la cittadella si erge in una zona ricca di verde nelle vicinanze del parco naturale e incontaminato di Villalba. Etrusco nei primi insediamenti ma romano per i resti, ancora oggi rintracciabili (tratti di selciato e due colonne miliari dell'antica Via Cassia, o Via Traiana Nova), Allerona fu castello feudale, possedimento delle famiglie Monaldeschi e Filippeschi. A questo antico retaggio, si devono i resti di quella che fu la roccaforte di un tempo (1275): le antiche mura e le due porte d’ingresso - la Porta del Sole e la Porta della Luna - custodiscono al loro interno un piccolo centro storico dal fascino intatto. Lungo le strette viuzze, costellate di case in pietra si arriva in piazza Santa Maria, cuore pulsante del borgo perché custode dei due monumenti più importanti della città: la chiesa di Santa Maria dell’Assunta, risalente al XII e il Palazzo Visconteo. Non meno importante, ma situata fuori le mura castellane, è la piccola chiesa rurale della Madonna dell’Acqua, eretta nei primi decenni del Settecento su una preesistente cappella votiva, accanto a una fonte d'acqua ritenuta miracolosa dal credo popolare. Poco distante dal centro, ancora una sosta per passeggiare nel giardino all’italiana di Villa Cahen. Dalle Fiandre, il ricco finanziere Edouard Cahen era arrivato in Italia nel 1880 scegliendo questa tenuta come sua dimora personale, arricchendo il giardino con le più variegate e rare specie arboree ed erbacee che si potessero rintracciare. Una limonaia, serre ed oggi anche un giardino giapponese restaurato, accolgono i visitatori per una sosta di pace e armonia. 

Gradara, Pesaro, Urbino 

Nell’immediato entroterra marchigiano, a poco meno di 6 km dal mare, il borgo di Gradara domina l’intera vallata con la rocca e la cittadella fortificata. Definita “capitale del Medioevo” per la sua eccellente conservazione  e per le due cinte murarie a difesa della fortezza.

La sua storia, legata alle famiglie che per secoli vi dominarono - Griffo, Malatesta, Sforza, Della Rovere - è ancor più nota per l’amore che qui ebbe il suo tragico epilogo: quello tra Francesca da Polenta e Paolo Malatesta, resa immortale dai versi del Canto V dell'Inferno di Dante. Francesca da Polenta, figlia del signore di Ravenna Guido Minore, sposò nel 1275 il figlio di Malatesta da Verucchio, signore di Gradara, “Giangiotto lo sciancato”. Spesso sola al castello, date le prolungate assenze del marito, podestà di Pesaro, condivideva il suo tempo con il fratello di quest’ultimo, Paolo, che con piacere si recava a trovarla. Galeotta un giorno fu la lettura della storia d’amore di Ginevra e Lancillotto che li catapultò nella realtà di un sentimento celato facendo scoccare il fatidico bacio. Sorpresi da Giangiotto, appostato in agguato, i due morirono trafitti dalla spada del cornuto. Ancora oggi è possibile visitare le stanze dove la storia ebbe il suo sfortunato epilogo:  attraverso le sale della fortezza, ci si imbatte negli affreschi del bolognese Amico Aspertini (1496-99), nella pala in terracotta invetriata di Andrea Della Robbia (1480 ca.), nella pala d’altare datata 1484 di Giovanni Santi, padre di Raffaello Sanzio. Ma il Castello non è l’unica attrattiva del borgo marchigiano: attorno al castello è possibile percorrere il Sentiero degli innamorati che abbraccia la collina, i camminamenti di ronda (percorribili per 400 metri) che affacciano sul borgo e le grotte di Gradara, un labirinto di cunicoli utilizzati probabilmente come luoghi per il culto bizantino all’interno del Museo Storico. 

Castel di Tora, Rieti - Lazio

Sulle rive del lago artificiale del Turano, si affaccia il magico borgo medievale di Castel di Tora, nell’entroterra laziale, in provincia di Rieti. Timo e ginestre immergono il piccolo comune di circa 300 abitanti, nella natura boschiva che si sviluppa alle pendici del Monte Navegna. Romantica l’atmosfera quando ci si addentra nelle sue viuzze, costellate da case in pietra locale ricoperte con coppi di laterizio, archi, resti di colonne romane, scalinate e grotte ricavate nella roccia. L’attuale borgo, anticamente chiamato Castrum Vetus o Castelvecchio, mantiene ancora i resti della cinta muraria del XV secolo, con le due torri d’avvistamento e la torre della fortezza (XI secolo), edificate su una rupe a strapiombo. Percorrendo il saliscendi delle strette viuzze è possibile visitare la chiesa barocca di San Giovanni Evangelista e la Fontana del Tritone, suggestivo affaccio sul lago. Collegata da un esile istmo, una piccola penisola affacciata sul lago accoglie il borgo fantasma di Antuni con Palazzo del Drago e l’eremo di San Salvatore ideale per trascorrere San Valentino in camper fuori dal comune.

Sant’Agata dei Goti, Benevento - Campania 

Un altro villaggio per un San Valentino indimenticabile in camper in provincia di Benevento, arroccata a strapiombo su un costone tufaceo eroso dal tempo, sorge la “perla del Sannio”, Sant’Agata dei Goti. 

Goti (da cui il nome della cittadella), Longobardi, Normanni ne fecero un loro insediamento finché non diventò feudo di alcune tra le famiglie più in vista della nobiltà napoletana. Inalterata nella sua antica bellezza, la cittadella si mostra ai visitatori come un fronte compatto che domina dall’alto il torrente Martorano, affluente insieme al Riello, del fiume Isclero. Un museo all’aperto in cui girovagare alla ricerca di epigrafi e colonne di origine romana, addentrandosi tra le viuzze lastricate, le chiese monumentali e i palazzi storici. Tra questi, irrinunciabile una visita al Palazzo Ducale, di origine longobarda ma fortificato e ampliato in base al gusto Normanno nell’XI secolo, in cui è possibile ammirare ancora oggi nella corte interna i decori murali geometrici quattrocenteschi e le modifiche cinquecentesche, realizzati per trasformare la fortezza in residenza nobiliare, così come alcuni affreschi a immagini "grottesche" degli inizi del Settecento, poste al primo piano; il Duomo o Cattedrale dell’Assunta, fondata nel 970, dal portale maggiore in stile romanico e una cripta romanica posta al di sotto del transetto; la Chiesa di S. Menna dell’XI secolo che conserva al suo interno una delle pavimentazioni a mosaico tra le più antiche databili dell'Italia meridionale; la Chiesa dell’Annunziata, fondata nel 1239, riedificata nel XIV secolo secondo i canoni dell'arte gotica con un ricco portale marmoreo del 1563.

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