Itinerario della Lunigiana in camper

Villafranca di Lunigiana

La Lunigiana è quell’angolo di Appennino settentrionale che custodisce un paesaggio integro e silenzioso, costellato di borghi medievali, castelli dei Malaspina, torri antiche e foreste di castagni che in autunno diventano oro. Le stele steatite preistoriche, misteriose sculture antropomorfe di tremila anni fa, i testaroli conditi col pesto e il prosciutto cotto nella cenere: ogni tappa ha qualcosa di autentico e sorprendente da offrire.

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Viaggiare in camper è il modo più naturale per vivere la Lunigiana: le strade si snodano lente tra i fondovalle e le colline, i borghi sono a misura d’uomo, e la libertà di fermarsi dove e quando si vuole è il vero valore aggiunto di questo itinerario, da percorrere senza fretta, lasciandosi sorprendere da ogni curva.

Tappa 1: Pontremoli

Un itinerario della Lunigiana in camper non può che cominciare da Pontremoli, la città principale della zona, affacciata alla confluenza del Magra e del Verde ai piedi dello spartiacque appenninico. Chiamata la “città del libro” per la tradizione dei librai ambulanti lunigianesi che per secoli hanno portato volumi in tutta Europa, Pontremoli ospita ogni anno il celebre Premio Bancarella, uno dei riconoscimenti letterari più antichi e popolari. Le panchine del centro storico sono decorate con citazioni di romanzi premiati, e l’atmosfera è quella di un borgo antico e vivo al tempo stesso.

Il Castello del Piagnaro e le Statue Stele

La visita di Pontremoli ha un epicentro imprescindibile: il Castello del Piagnaro, fortezza medievale eretta su un costone roccioso che domina la città, al cui interno ha sede il Museo delle Statue Stele Lunigianesi. Le stele (lastre di pietra scolpite a forma antropomorfa, con quella caratteristica testa a mezzaluna) sono tra i manufatti preistorici più enigmatici d’Europa, risalenti all’età del Rame e del Ferro. Il museo le presenta in una penombra suggestiva che esalta le forme e stimola l’immaginazione. Dal castello la vista sulla Lunigiana è magnifica.

Il centro storico e la gastronomia

Il centro di Pontremoli si percorre a piedi attraverso il Ponte della Cresa e via Chiosi fino alla Villa Dosi Delfini, capolavoro del Barocco pontremolese con giardino, salone affrescato e cappella privata (visitabile su prenotazione). Nelle trattorie del centro è d’obbligo assaggiare i testaroli, dischetti di pasta cotti su piastre di terracotta e conditi con pesto di basilico o ragù, primo piatto simbolo della cucina lunigianese, insieme al baccalà fritto e alle frittelle di castagne.

Pontremoli è un incantevole comune situato nell'alta vallata del fiume Magra

Tappa 2: Villafranca in Lunigiana

A circa 10 km da Pontremoli verso sud lungo la SS62 della Cisa si raggiunge Villafranca in Lunigiana, borgo sorto lungo la Via Francigena con un’identità costruita attorno alla storia del viaggio e del passaggio. Il suo monumento più importante è il Castello della Brina, fortezza medievale dei Malaspina ben conservata e visitabile, con torre, cortile interno e una vista sui tetti del borgo e sulla valle del Magra. Nel centro storico si trovano anche la Pieve di Santa Maria Assunta (romanica, con affreschi del XV secolo) e il suggestivo Museo Etnografico della Lunigiana, che racconta la vita contadina e artigianale del territorio attraverso oggetti, attrezzi e ricostruzioni di ambienti d’epoca.

Filattiera e le stele lungo la Francigena

A pochi chilometri da Villafranca, il comune di Filattiera conserva alcune delle stele steatite più belle della Lunigiana, visibili lungo il percorso della Via Francigena che attraversa il territorio. La Pieve di Sorano a Filattiera è una delle chiese romaniche più antiche dell’intera regione, risalente al VI-VII secolo, con un’abside semicircolare e un’atmosfera raccolta e autentica che vale la deviazione.

Se cerchi dove fermare il camper in questa zona, il Camping Il Castagneto è una soluzione immersa nella natura: situato a Villafranca in Lunigiana sulla SS della Cisa, in un castagneto secolare, offre ampie piazzole ombreggiate per camper, bar, minimarket, campo da calcetto, parco giochi e piscina. La posizione è centrale per raggiungere sia Pontremoli che Aulla, Fosdinovo e le Cinque Terre.

Il borgo di Filetto è un percorso per immagini che riporta indietro di cinque secoli

Tappa 3: Fivizzano

Proseguendo verso est lungo la SS63 del Cerreto per circa 20 km si arriva a Fivizzano, borgo che per secoli fu chiamato la “Piccola Firenze” della Lunigiana per il suo legame con il Granducato di Toscana e per l’eleganza del suo centro storico. La Piazza Medicea è dominata da un’imponente fontana cinquecentesca con lo stemma mediceo; attorno si aprono portici, palazzi nobiliari e la chiesa di San Giovanni Battista con facciata in stile toscano.

Il Museo della Stampa e il patrimonio culturale

Fivizzano vanta un primato culturale di rilievo: nel 1472 Jacopo da Fivizzano introdusse qui la tipografia, e il Palazzo Fantoni-Bononi ospita oggi il Museo della Stampa, che racconta questa storia attraverso torchi, caratteri mobili, incunaboli e documenti originali. È una tappa inattesa e affascinante, capace di sorprendere anche i visitatori meno interessati alla storia dell’editoria.

I borghi di pietra e i passi appenninici

Attorno a Fivizzano si apre un paesaggio di grande intensità: il borgo di Sassalbo, appena sotto il Passo del Cerreto, è una manciata di case di pietra scura su case di pietra, portali scolpiti, cappelle votive e silenzio. Il Passo del Cerreto è anche l’accesso ai sentieri dell’Appennino Tosco-Emiliano, con viste che nelle giornate limpide spaziano dal Tirreno alle Alpi Apuane.

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Tappa 4: Fosdinovo e il Castello Malaspina

Scendendo verso la costa lungo la SP70 per circa 30 km si raggiunge Fosdinovo, borgo di confine tra Lunigiana e Liguria dominato dall’imponente Castello Malaspina, una delle fortezze meglio conservate di tutto l’Appennino settentrionale. Risalente al XIV secolo e ancora di proprietà della famiglia Malaspina, il castello è visitabile con visite guidate che conducono nelle sale affrescate, nelle cantine medievali, nella cappella e nella torre panoramica da cui lo sguardo abbraccia il golfo di La Spezia, le Cinque Terre e, per tempo limpido, l’isola di Gorgona.

Dante e la tradizione letteraria del castello

Il Castello Malaspina di Fosdinovo è legato a una delle più celebri soste della storia letteraria: nel 1306 vi soggiornò Dante Alighieri, ospite di Franceschino Malaspina durante il suo esilio da Firenze. La tradizione vuole che il poeta abbia scritto parte del Purgatorio proprio in queste sale, e una lapide all’interno del castello ricorda l’episodio. Le guide locali raccontano la visita intrecciando storia, leggenda e letteratura con grande efficacia.

Tappa 5: Luni e le Alpi Apuane

L’ultima tappa dell’itinerario porta a Luni, l’antica città romana fondata nel 177 a.C. alla foce del Magra, raggiungibile in circa 20 minuti da Fosdinovo lungo la SP70 e poi la Via Aurelia. L’Area Archeologica di Luni conserva in ottimo stato i resti del foro, del teatro, delle terme e delle abitazioni dell’epoca romana, oltre al Museo Nazionale con la straordinaria collezione di sculture in marmo lunense, il celebre “marmo di Carrara”, che da qui veniva estratto e spedito in tutto il Mediterraneo.

Le cave di marmo di Carrara

A soli 15 km da Luni, Carrara offre una delle esperienze più spettacolari dell’intera area: le cave di marmo delle Alpi Apuane, bianche come neve contro il cielo, sono visitabili con jeep o a piedi su percorsi guidati che conducono nel cuore della montagna. Lo stesso marmo estratto qui fu usato da Michelangelo per il David, e la Pietà di San Pietro: vedere la montagna da cui nacque è un’esperienza che resta impressa.

Clara A