Viaggio nella Spagna del Nord

« I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni. »

(Pablo Picasso)

Dalle navajas al sidro, dalle tapas ai pinchos, vino tinto e bocadillos, una caña por favor... Ebbene sì, siamo nella Spagna del Nord!

Quasi 1000 km di strada che attraversano colori e profumi lungo distese di sabbia bianca e strade di montagna da sogno. Surf, trekking e musei: preparatevi ad un viaggio all’insegna del divertimento e alla scoperta di tradizioni storiche, culturali e gastronomiche. Questo e molto altro offre un road trip del nord della Spagna.

Dalla Galizia ai Paesi Baschi gli scenari, le persone, le tradizioni cambiano, ma la voglia di esplorare rimane la stessa. La Spagna in camper: divisa in ben 17 regioni, questo affascinante paese si scopre poco a poco nascondendo, dietro un anima socievole e festaiola, favolose chiese romaniche, gotiche e barocche, santuari e luoghi di culto che ancora oggi attirano pellegrini da tutto il mondo e affascinanti villaggi arroccati in cima alle colline.

Incredibili paesaggi si sveleranno ai vostri occhi lungo la strada della costa del nord della Spagna, che sembrerebbe essere disegnata apposta per un viaggio in camper.

Mappa dell'itinerario in camper della Spagna del Nord

spagna del nord in camper, itinerario consigliato

Spagna del Nord, cosa vedere:

1. Galizia

2. Asturie

3. Cantabria

4. Paesi Baschi

I. Vigo
IV. Oviedo
VII. Pico de Europa
X. Bilbao
II. Santiago di Compostela
V. Lastres
VIII. Liébana
XI. San Juan de Gaztelugatxe
III. La Coruña
VI. Ribadesella
IX. Santander
XII. San Sebastian

La Galizia: dove il mondo finisce e il nostro viaggio inizia

Come si suol dire, viaggiare è come innamorarsi: il mondo si fa nuovo. E qui in Galizia ci si innamora ogni cento metri. Ti piace l'arte e la cultura? O preferisci vivere all'avventura in mezzo alla natura? O forse cerchi un viaggio rilassante all’insegna del benessere e della buona cucina? La Galizia ha tutto questo e molto altro: città fiorenti ricche di storia, fiumi e spiagge, isole e parchi naturali.. Un viaggio in Galizia in camper saprà ripagarti in tutti i sensi.

Vigo e le sue pulperie

Il nostro road trip nel Nord della Spagna inizia nella città di Vigo. Scelta ideale, sia per la possibilità di trovare diverse offerte di voli low cost, sia per la possibilità di noleggiare un camper o un van direttamente in loco.

Noleggio camper Vigo

Facilmente raggiungibile dall’Italia, cosiccome dalla Francia o dal Portogallo, questa città rappresenta una perla della Galizia. Il suo passato e la sua anima sono strettamente abbracciati al mare, da cui ne trae una cucina unica nel suo genere, basti pensare che nel porto di Vigo si scarica più pesce fresco di qualsiasi altra città europea. Pesce fresco, cozze, vongole, cannolicchi, noci di mare, ostriche, granchi, granseole, capesante e soprattutto polipo. Sono tante le taverne e le pulperie. Cucinato in svariati modi, il piatto tipico della regione è il "Pulpo a la Gallega" bollito, tagliato a pezzi e condito con olio, sale e paprica, solitamente servito con patate. Assaggiarlo una volta significa condannarsi alla dipendenza perpetua.

Foto: Vigo, la zona portuale

La cucina e le leggende di vecchi bucanieri che si tramandano nelle taverne di Vigo affascinano parecchio, ma questa città offre molto altro ancora. A partire dai vicoli del centro storico dove si intravedono ancora le orme dell’antico insediamento romano durato per oltre 600 anni. Vigo è anche il punto di partenza ideale per esplorare le Isole Cíes (las Islas Cies) definite dai romani le isole degli Dei.

Le Rías Baixas: l’impronta della mano di Dio

Si narra che dopo aver creato il mondo in 7 giorni, Dio affaticato per il grande sforzo si sedette appoggiando la sua mano lasciando così l’impronta delle sue dita su quello che oggi è il frastagliato litorale galiziano, che corrispondono per l’appunto alle 5 Rías. Facilmente raggiungibile dalle città di Vigo e Pontevedra, la Rias Baixas rappresenta la prima insenatura, nonché la più grande, e si estende da Baiona a Finisterre. Tra le sue bellezze paesaggistiche merita assolutamente una visita al Parco nazionale delle Isole Atlantiche della Galizia.

La spiaggia più bella al mondo

Distese di sabbia bianca protette da una fitta pineta ad arco. Qui, nel Parco Nazionale delle Illas Atlánticas, si trova la spiaggia migliore del mondo, lo afferma il quotidiano The Guardian. Stiamo parlando della spiaggia di Rodas nelle isole CíesAntico rifugio di pirati e bracconieri, oggi le isole Cíes sono un luogo protetto e accessibile solamente in estate in modo da preservare la somiglianza ad un vero paradiso naturale.

Baiona

La Ría de Vigo, la più profonda e meridionale delle Rías Bajas de Galicia, si trova a sud della provincia di Pontevedra. Definita la ría dei tesori perché la meravigliosa insenatura di San Simón per custodisce decine di relitti di galeoni affondati provenienti dalle Americhe carichi d'oro. La Ría de Vigo ospita diversi borghi affascinanti, tra cui Baiona: una delle destinazioni turistiche più rinomate in Galizia situata a sud di Vigo. Le sue bellissime spiagge, riparate nella baia, riflettono perfettamente la tradizione marinara della zona. Oltre alle spiagge e a paesaggi spettacolari, Baiona detiene un eccezionale patrimonio storico e culturale.

Storicamente, Baiona fu il primo porto in Europa che venne a conoscenza della scoperta dell’America. Fu qui, infatti, che Cristoforo Colombo approdò la Pinta nel 1493. Oggi il porto ospita una riproduzione in scala della caravella. Per commemorare la grande scoperta, ogni marzo si celebra la Festa da Arribada di Baiona che offre un vasto palinsesto culturale.

Foto: Ría deVigo, vista sul faro.

Santiago di Compostela: il km 810

“Chiamansi peregrini in quanto vanno a la casa di Galizia...”

Dante Alighieri

Già nel 1293 Dante Alighieri scriveva di questa bellissima città in riferimento ai pellegrini in rotta sul Cammino di Santiago. Luogo di culto estremamente importante per la religione cristiana, terza dopo Gerusalemme e Roma, affascina ancora oggi credenti e non. La fama di questa città è dovuta alle spoglie di San Giacomo, apostolo e martire del Cristianesimo, custodite nell’imponente ed eterea Cattedrale  in grado di trasmettere un’indefinibile energia a qualsiasi turista. Città dinamica e variegata, ritenuta patrimonio dell’umanità dall”Unesco e proclamata capitale europea della cultura, ha dimostrato con gli anni di saper attrarre e affascinare qualsiasi tipologia di pellegrino.

Santiago de Compostela emana un fascino particolare ed emozionante con gli edifici dai colori dorati, le stradine ciottolate di stampo medioevale e le grandi ed estese piazze.  Sedendosi in una delle tante locande rustiche disseminate in giro per la città, ricovero per i viandanti di ogni tempo, ancora oggi è possibile rivivere il clima che sin dal Medioevo ha stregato questa città.

Foto: La Via Sacra del Cammino di Santiago, Mosteiro de San Paio de Antealtares.

Informazioni sul Cammino di Santiago:

  • Lunghezza: circa 800 km per il percorso dai Pirenei fino alla Galizia
  • Durata: un mese circa (a piedi)
  • Regioni attraversate: Navarra, La Rioja, Castiglia-Leòn, Galizia
  • Circa 200.000 pellegrini ogni anno giungono alla meta.

La Coruña: dove il sole si corica

Lasciamo le vesti di viandanti per assumere quelle più moderne di esploratori in camper e ci dirigiamo verso La Coruña. Decidiamo di fare la costa, allungando di un po’, ma ogni chilometro in più è ripagato dalla vista emozionante che dipinge il finestrino. Arriviamo così alle porte della città più importante della Galizia con il suo porto da sempre punto nevralgico del commercio, sin dal tempo dei romani che, anche qui, lasciarono le loro tracce. Divisa in la Ciudas Vieja e la cosiddetta Modernista, cattura il visitatore con la sua storia che si respira ancora a ogni angolo, come i particolari Las Gallerias, ma anche con la sua modernità e la sua peculiare attenzione alla cultura con imponenti edifici ad essa dedicati.

Appagati di un equilibrato intreccio di storia e cultura, La Coruña, saluta il visitatore regalandogli un tramonto indimenticabile dalle Torre di Ercole. Sotto gli occhi dello stanco faro romano ancora funzionante, il “il sole va a dormire” salutando e tuffandosi nell’Atlantico.

La Costa da Morte

Nella provincia di La Coruña, procedendo verso la costa raggiungiamo il Finisterre, ovvero il luogo dove gli antichi romani pensavano che fosse il punto dove il mondo finisse. Era il "finis terrae" fine della terra.

Si tratta di una delle zone più affascinanti del nostro itinerario in camper. La Costa da Morte è una tappa consigliatissima, che vale la piccola deviazione soprattutto durante i mesi estivi per approfittare del clima più caldo e delle giornate più lunghe. Dirigetevi in direzione nord  per approfittare del paesaggio mozzafiato che va da Capo Rocundo fino a Capo Fisterra. Questo tratto di costa prende il nome dal grande numero di tragici naufragi che hanno dato luogo a storie e leggende uniche.

Foto: La Costa da Morte,Fisterra.

Le Asturie: la Spagna florida

Indubbiamente le Asturie sono tra le zone più verdi in tutta la penisola iberica, aspetto che ne fa una delle migliori destinazioni in Spagna per viaggiare in camper. Non a caso la regione viene chiamata il Paradiso Naturale della Spagna, le bellezze naturali sono infatti il grande vanto delle Asturie, alcune delle quali riconosciute dall'UNESCO come Riserve della Biosfera, come la Riserva Naturale di Muniellos e il Parco Naturale delle Sorgenti del Narcea e dell'Ibias che custodisce la più grande foresta di querce della Spagna nonché una delle meglio conservate in Europa. Il nostro consiglio è quello di prenotare la visita in anticipo perché i biglietti sono limitati.

Durante la visita nelle Asturie, un'altra destinazione molto consigliata è il Parco Naturale di Somiedo, dove ci si ritrova immersi in uno dei paesaggi più aspri delle Asturie. La sua peculiarità risiede nella bellezza dei suoi laghi accessibili percorrendo la Ruta de los Lagos de Saliencia.  Il parco ospita oltre 100 specie di uccelli e grandi mammiferi come l'orso bruno, prepara la tua macchina fotografica!

Foto: Costa asturiana.

Oviedo e il bocadillo

Ovetum, luogo simbolo dell’unità spagnola nel cuore delle Asturias, una città moderna e suggestiva, difficilmente viene inserita tra le mete da vedere a tutti i costi, ma dovrebbe farne parte. Fondata da due monaci spagnoli, si guadagnò presto il titolo di capitale del Reino de Asturias, diventando in seguito un importante centro politico ed economico durante tutta l’epoca dell’egemonia araba in Spagna. Il centro storico è un insieme di vicoli, viuzze e piazzette dal sapore antico. Le numerose salite e discese nascondono scorci di un passato ancora oggi respirabile e sono disseminate di bistrot, ristoranti, sidrerie, o anche piccoli negozi di artigianato, artisti nel settore della pelletteria. In molti posti è possibile trovare degli ottimi bocadillos de tortilla a 1 euro, una colazione perfetta prima di scoprire questa stupenda città!

Girando per le vie a caso si inciampa continuamente in palazzi con uno stile signorile, accostati ad alcuni più popolari e semplici ma con dettagli in legno che li rendono almeno altrettanto affascinanti. La Basilica di San Salvador, la Cattedrale che cela al suo interno il Sudario di Cristo e la Cruz de la Victoria rappresentata anche sulla bandiera del Principado, il mercato coperto di El Fontan con le enormi vetrate e il suo caratteristico color Tiffany, le tante chiese, il museo de Bellas ArteCon il tramonto la storia lascia spazio alla vivace vita notturna animata dai numerosi ragazzi che lasciano i libri delle prestigiose facoltà presenti all’interno della città per cercare distrazione e divertimento; ma non prima di aver assaggiato la fantastica fabada asturiana.

Foto: Statue Culis Monumentalibus, Oviedo.

Sulla strada per la Cantabria

Le escursioni nei magnifici parchi naturali delle Asturie non sono le uniche attrazioni della regione: togliamo le nostre scarpe da trekking e prepariamo il costume da bagno, le infradito e il telo da spiaggia, stiamo tornando sulla costa asturiana, per poi raggiungere la Cantabria!  

Le Asturie ospitano affascinanti villaggi di pescatori, caratterizzati da case col tetto basso e strade lastricate che conducono direttamente al mare. Nel centro storico di ogni villaggio troverete ristoranti dove è possibile assaggiare i migliori prodotti del mare e brindare con un bel boccale di sidro. Tra le città da visitare consigliamo Lastres, uno dei borghi più belli della Spagna, e Ribadesella con il suo porto antico risalente al XIX secolo. Nei dintorni, sono numerose le opportunità per fare arrampicata o dedicarsi alla speleologia.


Foto: Spiaggia Costa Nord della Spagna, Cantabria.

I Picos de Europa in camper

Tra le Asturie, la Cantabria e la Provincia di León si cela uno dei parchi naturali più belli della Spagna: il Parco Nazionale dei Picos de Europa. Questa catena montuosa rappresenta una delle migliori destinazioni per gli amanti del turismo escursionistico, la perfetta combinazione tra villaggi incantevoli e paesaggi mozzafiato. Canyon, gole profonde, stupende cascate, magnifici laghi e cime innevate, siamo nel  luogo perfetto per un favoloso trekking immersi nella natura!

Nel Parco Nazionale dei Picos de Europa, si trova la Basilica di Santa María la Real de Covadonga. La Basilica è circondata da un bellissimo paesaggio che le dona ancora più grandiosità. Accanto alla basilica troverete Santa Cueva, scavata nella roccia su una cascata d'acqua. Al suo interno è custodita la Vergine di Covadonga, il santo patrono delle Asturie. La leggenda narra che Don Pelayo, il primo monarca del regno delle Asturie, si rifugiò in questa grotta durante la battaglia di Covadonga. 

I Laghi di Covadonga sono un'altra delle meraviglie naturali dei Picos de Europa., si tratta di tre laghi glaciali a più di mille metri di altitudine. È possibile seguire un breve itinerario per visitare i laghi e raggiungere il Mirador de la Reina, da cui si ha una magnifica vista panoramica sulla Cangas de Onis. Il consiglio migliore per visitare i laghi di Covadonga è scegliere una bella giornata limpida, in questa zona solitamente c’è abbastanza nebbia.

Foto: Basílica de Santa María la Real de Covadonga, Picos de Europa.

Il Naranjo de Bulnes, conosciuto dai locali come il Picu Urriellu, con i suoi 2.519 metri è una delle montagne più alte dei Picos d'Europa, ma soprattutto è il picco più bello e caratteristico. Gli esperti alpinisti che vogliono raggiungere la cima, devono salire seguendo un percorso impressionante verso il rifugio. Gli ultimi 550 metri sono una parete rocciosa verticale, adatta solo agli scalatori più audaci.

La Ruta del Cares è il percorso più popolare da fare nei Picos de Europa, un percorso attraverso un sentiero scavato direttamente nella roccia che affaccia su una gola impressionante. È un percorso spettacolare, da un lato montagne di quasi 2000 metri, dall'altro il fiume Cares.

Sulla strada in direzione di Santander, raggiungiamo Liébana. La strada che attraversa la Gola di Hermida è una delle strade più belle e suggestive da percorrere in Spagna. La strada si snoda tra il fiume Deva e le rocce rocciose, alcune sezioni sono scavate nella pietra stessa. L’affascinante villaggio di Potes è il più grande della zona, quindi può essere un buon punto di riferimento. Il piccolo centro storico è sufficientemente grande per scoprire angoli di un'altra epoca. Da non perdere il ponte medievale del quartiere del sole!

Tappa a Santander

Estremamente appagati di questa totale immersione nella natura, lasciamo i Picchi d’Europa nello specchietto retrovisore e ci dirigiamo verso Santander. Ripresa la strada sulla costa, decidiamo di sostare per la notte e ripartire l’indomani mattina. Il buongiorno all’alba è surf!

Capoluogo della comunità autonoma della Cantabria, Santander si affaccia su una delle baie considerate tra le più belle al mondo ed è l’unica città sulla costa nord ad essere orientata verso sud. Santander unisce in sé tutto l'essenziale della Cantabria: spiagge, paesaggi, natura, gastronomia e cultura. Il visitatore trova a Santander il vecchio e il moderno, il tradizionale e il cosmopolita. La città è organizzata attorno ad un grande porto naturale, utilizzato addirittura prima dell'Impero romano. I paesaggi sono caratterizzati da ampi spazi verdi e spiagge, come l'area di Mataleñas, El Sardinero e La Magdalena, dove Alfonso XIII aveva la sua residenza estiva.

          

Foto: Sessione di surf mattutina, Cantabria.

I Paesi Baschi: identità e fascino

I Paesi Baschi (in lingua basca Euskadi) sono una delle regioni più antiche e culturalmente ricche d'Europa, che ha molto da offrire ai visitatori. L'intera storia dei baschi e le origini della loro lingua sono circondati dal mistero. Tuttavia, la sua identità è molto evidente e la si ritrova nella musica folkloristica, nella danza, nei festival e nella gastronomia, tutti celebrati con fervore dai baschi.

 

Bilbao: il centro della Biscaglia

La forte identità basca si mischia alla grande attrattività turistica della regione. Bilbao ne è l'esempio perfetto. Ora convertita in una mecca del design e dell'architettura, è stata fino a pochi decenni fa una città piena di complessi industriali decadenti. La città subì una trasformazione durante la quale alcuni dei migliori architetti del mondo furono invitati a lasciare il segno. Il Museo Guggenheim progettato da Frank Gehry è l'esempio più conosciuto ed è anche l'attrazione turistica numero uno nei Paesi Baschi.

Foto: Semana Grande, Bilbao.

Sulle scale di Gaztelugatxe

Ripresa la rotta in camper verso la parte più orientale della costa, facciamo tappa a San Juan de Gaztelugatxe. Parcheggiato il camper negli appositi parcheggi limitrofi, possiamo ammirare il ponte che ci condurrà a San Juan de Gaztelugatxe. Il panorama è eccezionale e abbiamo l'impressione di vivere una vera avventura. L'oceano può essere particolarmente agitato in questa zona e le onde che si infrangono contro le rocce aggiungono ancor più maestosità all'isola.

San Juan de Gaztelugatxe, che letteralmente significa "castello-roccia" in basco ("gaztelu" = castello e "aitz" = roccia), è un must to see se si visita i Paesi Baschi. Si tratta di una piccola isola spettacolare situata nel Golfo di Biscaglia e si distingue per la sua cappella arroccata nella parte superiore, dedicata a San Giovanni Battista.

Collegata alla terraferma da un ponte di pietra, l'isola e il suo punto più alto sono accessibili da uno stretto sentiero lastricato con 241 scalini a strapiombo sull’oceano che zigzagano fino alla cima. La leggenda dice che una volta finito di scalare la roccia, bisogna suonare il campanello tre volte e esprimere un desiderio. La cappella sul promontorio dell'isola non è quella originale. Nel corso dei secoli, è stata bruciata e ricostruita più e più volte. Sembrerebbe che il primo eremo che si affaccia sull'oceano risalga al IX secolo. Nel XII secolo, si trasformò in un convento prima che fosse abbandonato dai religiosi due secoli dopo, che portarono con sé tutti gli oggetti di valore.

Ah, lo sapevi che a San Juan de Gaztelugatxe sono state girate alcune tra le più famose scene della celebre serie Game of Thrones?

Foto: Isola di Gaztelugatxe - Bermeo.

San Sebastian: surf e stelle Michelin

Difficile non apprezzare questa maestosa città in piedi sul Mar Cantabrico! San Sebastian (Donostia in basco), con la sua baia ad arco e le spiagge incontaminate di sabbia bianca, ha attratto a lungo i ricchi bagnanti in cerca di sole e raffinatezza. Questo è ciò che ha reso famosa la città durante la Belle Epoque , quando la regina Maria Cristina si stabilì lì. Il passato glamour di San Sebastian è ancora oggi visibile in tutta la città.

La Concha, la più bella spiaggia urbana d'Europa, è costellata di ville eccezionali e ospita il famoso centro termale La Perla. La sua passeggiata è dotata di una balaustra bianca delicatamente decorata, che è diventata un simbolo della città. Altre due spiagge meno esclusive e più rilassate completano il centro città. Zurriola è la più nota per i surfisti.

Foto: Spiaggia della Concha - San Sebastian.

Negli ultimi anni San Sebastian ha suscitato l'attenzione per le recensioni positive sulla sua cucina. La città può vantare orgogliosamente ben 15 stelle Michelin distribuite in 7 ristoranti stellati. Pensate che San Sebastian ospita più ristoranti stellati pro capite di tutto il resto del mondo, seconda a Tokyo. I ristoranti Mugaritz e Arzak sono stati collocati, nel 2015, al 6° e 17° posto nelle classifiche mondiali dei 50 migliori ristoranti del mondo (The World's 50 Best Restaurants). San Sebastian è anche uno dei posti migliori per assaggiare i pintxos - creazioni culinarie in miniatura, simili alle tapas spagnole, più elaborate ma anche più care. A soli 20 minuti lungo la costa, la bellissima città di Hondarribia sta rapidamente diventando un must per gli amanti della gastronomia.

Nonostante le sue piccole dimensioni, molti eventi internazionali si svolgono a San Sebastian, il più noto dei quali è il Festival Internazionale del Cinema di San Sebastian.

Noi invece siamo in corrispondenza della Semana Grande di San Sebastian, e siamo stati immediatamente immersi in una fantastica aria di festa e tradizioni che una volta all’anno vengono rispolverate e omaggiate con litri e litri di vino e birra. La grande festa si apre con il famoso artillero, la tradizionale "cannonata" e diversi punti dislocati della città diventano scenario di concorsi di ogni tipo, come il concorso internazionale di fuochi d'artificio. Uno dei più antichi del mondo. Concerti, la traversata a nuoto da Getaria a San Sebastián, corse di cavalli, un torneo di beach volley e dimostrazioni di herri-kirolak, questo e molto altro è la semana grande, un emozionante e divertente finale per un road trip che ha saputo regalare emozioni da sogno ad ogni chilometro percorso.


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