Intervista a Yari Ghidone: felicità e libertà da fulltimer

Appassionato di fotografia, amante della montagna e della mountain bike e soprattutto della vita in camper. Oggi raccontiamo l'esperienza di Yari, uno dei più giovani fulltimers italiani: vive a bordo del suo furgone camperizzato e viaggia a tempo pieno, raccontando le sue avventure sul suo blog.

Ciao Yari, quando e come hai intrapreso questa emozionante scelta di vita?

Ciao Dario e grazie per l’opportunità! Mi piace sempre sottolineare come questo stile di vita sia qualcosa di normale, quando dico che vivo in camper la gente non ci crede o ritiene sia una scelta impossibile. Comunque io vivo in camper dal 3 febbraio 2017, quando decisi di fare quello che ritengo l’acquisto della vita: comprare un van. Un po’ per cambiare abitudini e un po’ per svegliarmi sempre in mezzo ad un bosco, iniziai a dormire in camper e questo stile di vita iniziò a piacermi fin da subito. Da allora non ho smesso..

Dove ti trovi attualmente?

In questo momento sono in Val Susa a due passi da Torino, niente di speciale, ma visto che ho diversi lavori da finire approfitto di queste belle giornate soleggiate per lavorare al pc senza aver bisogno del collegamento alla 220. Lavorare con un bel panorama ha tutto un altro gusto...

Uno degli interrogativi più grandi, immaginiamo sia stata la scelta della giusta casa a quattro ruote: Quale camper hai scelto? e come mai? 

L’aspetto fondamentale di un veicolo è che mi porti ovunque (o quasi!). Per questo motivo ho scelto un Possl Roadcamp su Ducato 540, passo medio. Per quanto mi riguarda è il miglior compromesso tra vivibilità interna e agilità nella guida. Lo uso come casa e auto di tutto i giorni anche in città, anche se preferisco di gran lunga la montagna, se posso evito il traffico cittadino...

Col senno del poi, cambieresti qualcosa del tuo veicolo?

Sicuramente il motore: con 150 o meglio ancora 180 cv viaggerei con un po’ più di sprint in montagna e, a parità di andatura, consumerei meno. Un anno fa ho fatto installare il tetto a soffietto, che per me rimane uno degli accessori più utili in un van, soprattutto in estate. Addormentarsi al fresco osservando le stelle è uno spettacolo unico...

Hai mai pensato di camperizzare un furgone te stesso?

Si, sarebbe bello, ma mi mancano le conoscenze tecniche e capacità nel fai da te. Ogni tanto smonto il mio per cambiare dei pezzi rotti e cerco di studiare come funzionano i vari accessori. Chissà in futuro...

Sogni, libertà, natura e un paesaggio diverso ogni mattina. La vita on-the-road sicuramente regala tante emozioni, sia in positivo che in negativo... Quali sono secondo te i principali vantaggi e svantaggi di questo stile di vita alternativo?

Per iniziare uno stile di vita simile bisogna essere disposti a scendere a dei compromessi. D’altronde ogni modo di vivere ne ha qualcuno: per esempio, abitare in una spaziosa casa in mattoni significa avere sempre lo stesso panorama che, il più delle volte, è fatto da cemento, asfalto e ciminiere in fumo sullo sfondo. Questo piccolo quadro era ciò che osservavo io la mattina ogni volta che mi svegliavo nella mia casa a Torino, con il cielo grigio, tanti rumori fastidiosi e un traffico incredibile.

Ora il traffico che osservo la mattina è quello dei caprioli nel bosco, scena che osservo sempre volentieri. Due sere fa per esempio ero in mezzo al bosco davanti al fuoco e oltre al fiume, a 30 metri da me, c’erano due caprioli che mangiavano. Poco dopo sono scappati via ma sono scene abbastanza frequenti visti i luoghi in cui preferisco sostare…

I principali svantaggi sono quelli di avere spazi ristretti, acqua ed energia limitata quando fa brutto tempo. Allo stesso tempo appena esce il sole questi diventano dei vantaggi imbattibili: infatti, quando apro il portellone di casa, quello che è un piccolo van diventa una splendida casa nel bosco con un giardino infinito e i pannelli solari mi garantiscono un’autonomia pazzesca, tant’è che da luglio scorso mi sono collegato alla corrente solamente dodici notti…

Alla fine si tratta semplicemente di fare un bilancio, ma per me i vantaggi superano di gran lunga gli svantaggi e, ora come ora, non potrei pensare ad una vita chiusa fra quattro mura…
Le libertà che regala il camper sono ineguagliabili!



Fulltimers e nomadi digitali, uno stile di vita che comincia ad attirare sempre più persone. 

Uno dei principali nodi da sciogliere per chi ha il desiderio di intraprendere questa scelta di vita è l’autonomia finanziaria. C’è chi continua a svolgere la sua professione vivendo a bordo del suo camper e chi invece sviluppa professioni da remoto lavorando ovunque si voglia. Tu quale scelta hai intrapreso?

Non mi sono mai piaciute le etichette e il lavoro svolto per me non è basilare per questa scelta di vita. Voglio dire, a molti piacerebbe viaggiare in giro per il mondo guadagnandosi la pagnotta lavorando al pc davanti una bella spiaggia o un bel bosco, ma a volte chi si accontenta gode!

Non tutti hanno le capacità o la voglia di iniziare a fare qualcosa di nuovo e, pur avendo un lavoro da dipendente, i benefici di questo stile di vita sono innumerevoli! Io per primo, fino a pochi mesi fa, lavoravo in in un negozio di fumetti come commesso, quindi ero legato a dover stare nei dintorni di torino per 5 giorni a settimana. La mia fortuna era quella di vivere in una grande città circondata da colline e montagne a due passi dal centro, che mi permettevano di trovare una piacevole tranquillità senza dover percorrere centinaia di km.

Mi bastava un boschetto e un bel tramonto per staccare completamente e sentirmi libero. Per motivi commerciali il negozio ha dovuto chiudere e ora non posso nascondervi che sia sicuramente meglio essere tutti i giorni in montagna nella pace più assoluta! 

La mia ambizione più grande è di vivere di quello che mi piace fare di più: scattare foto e produrre video girando per l’Europa. Ora collaboro già con diverse aziende di settore, ma si può sempre fare di meglio...




Immaginiamo conosci il camper-sharingHai mai pensato di ottenere un’entrata economica grazie allo sharing? 

Conosco il camper-sharing da tempo, è molto discusso su internet. Se non ci vivessi all’interno non so se lo farei... Il camper per me è qualcosa di molto intimo e personale ma so bene i costi di mantenimento quindi è una soluzione che ha senso per chi non ha possibilità di usarlo molto. Ci sono molti camperisti che usano il mezzo nel mese di agosto e qualche week-end durante l’anno. È un buon metodo per i proprietari per rientrare dei costi e magari guadagnarci anche qualcosina e allo stesso tempo è un buon modo per i clienti per provare diversi tipi di camper. Spesso nei concessionari la scelta ricade sui soliti 2 / 3 modelli...



Tra le tante destinazioni che hai esplorato, ce n’è una che preferisci e alla quale sei particolarmente legato?

Io sono follemente innamorato della Corsica: è stata per me amore a prima vista! Ci sono stato la prima volta nel 2014 in tenda, la prima fase che mi ha poi portato a scegliere questo stile di vita libero… Essendo vicina all’Italia ha costi contenuti e paesaggi molto variegati: da splendide spiagge a montagne nel nulla, il tutto a meno di un’ora di guida!
Anche in Norvegia ho lasciato un pezzo del mio cuore: ci sono stato nel Novembre 2017 e mi ha colpito molto la natura selvaggia! Come avrete capito mi piace stare in posti isolati...



Hai mai immaginato di voler un giorno parcheggiare il tuo camper e riprendere uno stile di vita più stabile?

Sinceramente no, mi sentirei comunque limitato. Di certo non disprezzerei qualche settimana in una bella casa in Norvegia, ma successivamente vorrei cambiare. Quello che mi piacerebbe fare è scoprire questi luoghi con più tempo a disposizione, facendo magari un viaggio itinerante di diversi mesi. Solo così si può scoprire davvero una terra e allo stesso tempo ammortizzare i costi, che dipendono soprattutto dalle migliaia di km percorsi...



Grazie e buon viaggio Yari!


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