Chiacchierata con Patrizia, fulltimer e proprietario Yescapa

Per il secondo anno consecutivo, Yescapa ha confermato la sua partecipazione al Salone del Camper di Parma, quest’anno dal 14 al 22 settembre, incentrato sul tema della sostenibilità ambientale e della green economy. Evento di riferimento di settore nel panorama italiano, il Salone di Parma è un appuntamento imperdibile per gli appassionati del camper lifestyle e delle vacanze outdoor.

È durante occasioni come queste che si ha la possibilità di avere un contatto umano e personale con gli utenti della nostra piattaforma e un ritorno concreto, critico, da parte di chi il servizio lo utilizza, di chi dunque abbraccia l’esperienza di viaggiare in un camper e di chi, invece, sceglie di condividere il proprio.

Tra i vari proprietari conosciuti e ritrovati, abbiamo incontrato e parlato anche con Patrizia Macchini: fulltimer e proprietario di un furgone camperizzato su Yescapa.

Patrizia è una donna che incarna appieno i valori in cui crede e la sua identità profonda è difatti, col tempo, confluita in una vera e propria scelta di vita: Patrizia è difatti una fulltimer. Anche in Italia oramai i fulltimer sono sempre più numerosi. Full-timer è, come dice il termine stesso, chi ha deciso di vivere “a tempo pieno” la propria vita, riappropriandosene in ogni sua sfaccettatura e dimensione. E di viverla a bordo di un camper.

È indubbio che il tempo sia la risorsa più carente per l’uomo contemporaneo. È indubbio che la società odierna ci porta a vivere in un senso di soffocamento e costrizione consumista, ci ingloba, ci vincola e ci percepisce sempre più come meccanismi di un sistema. La scelta di chi, come Patrizia, ha deciso di vivere in un camper va vista pertanto come un atto di coraggio, una presa di posizione sociale e politica. D’altronde, nel momento in cui l’uomo comprende la fragilità e la vulnerabilità dell’essere esso stesso finito, fatto di materia, con un inizio e una fine, non può far altro che accettare questa insensatezza intrinseca alla vita stessa. Ci si può disperare e perdersi in mille domande sul senso della vita e delle nostre azioni quotidiane oppure si può semplicemente vivere la vita facendo quello che si vuole, comprendendo quanto il godimento che ne deriva da ciò sia fonte reale di gioia infinita.

È in quest’ottica dunque che si ascrive la decisione di chi, come Patrizia, ha deciso di lasciarsi tutto alla spalle e vivere la sua nuova vita da fulltimer, insieme alla sua cagnolina Nana. D’altronde, un uomo non si bagna mai due volte nello stesso fiume perché entrambi in continuo mutamento.

Ciao Patrizia, raccontaci cosa ti ha portato a questa decisione?

“Sono una camperista da sempre, ho sempre avuto la passione per il camper. E difatti già da giovane ne possedevo uno. Ero sposata ed ero un avvocato in carriera. Ma già in quel periodo sentivo che quella vita non mi apparteneva, anche il tempo per godere del mio camper era sempre meno. Così fui costretta a venderlo. Divorziai e lasciai la carriera di avvocato. Comprai un negozio credendo che, avendo degli orari prestabiliti, avrei avuto maggior tempo a disposizione. E invece passavo tutta la mia giornata lì e, a causa della crisi, la sera lavoravo in un bistrot. Tutto questo anche per portare avanti le spese di una grande casa di mia proprietà in provincia di Viterbo, circondata da ettari e ettari di ulivi e alberi da frutto. Ma ero semplicemente stanca, non avevo più una vita sociale né tempo libero. Mi rendevo conto che dovevo fare qualcosa per me stessa e uscire da questo vortice che mi aveva inglobata e mi stava affossando sempre più. Decisi allora di vendere la casa e chiudere il negozio. Il 27 luglio 2018 e il mio Arca P680lsx segnano il passaggio dalla mia vita tra quattro mura alla mia vita su quattro ruote.”

Il 27 luglio di quell’anno, Patrizia se lo ricorda bene: era la notte dell’eclissi di luna e per lei, in senso metaforico, si era appena eclissata la sua vecchia vita soffocante. 

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di vivere in un camper?

I vantaggi di vivere in camper sono sicuramente quello di vivere in totale libertà e autonomia, svegliarsi ogni mattina in un posto differente e addormentarsi ogni notte in un posto scelto da te, che sia immerso nella natura,su una spiaggia o in città. È nella qualità del tempo che vivo, nel movimento e nel contatto con tanti luoghi differenti che ho avuto modo di ritrovare quel senso di vivere la mia vita concretamente giorno per giorno, di assaporarla in ogni sua sfumatura. Altro vantaggio è sicuramente quello di una scelta di vita sostenibile, incentrata sull’essenziale e sul necessario. Di svantaggi grossi non ce ne sono, anche perché da quando ho ripreso in mano la mia vita, sono animata da un’attitudine differente, positiva, orientata al vivere il singolo momento al meglio, con quello che ciò comporta. Ma, se proprio mi metti alle strette, ammetto che una doccia con acqua a volontà è quello che mi manca di più.

Progetti futuri?

Dopo il Salone, riprenderò ad attrezzare il camper per le basse temperature: dovrò terminare l’isolamento termico delle finestre della cellula e montare gli pneumatici adatti. Adoro la montagna, i paesaggi innevati, il freddo. Prima dell’estate ho viaggiato per tre mesi tra Polonia, l’Ungheria e le Repubbliche Baltiche. A ottobre scoprirò la Norvegia e la Finlandia, per dicembre invece sarò in Islanda, non voglio assolutamente perdermi la notte artica. Sto cercando di organizzare anche il mio prossimo viaggio oltreoceano, tra le steppe e i ghiacciai della Patagonia.

Come vivi ora?

Per ora, viaggio molto. Ho un mio blog VivereViaggiareInCamper e un canale youtube in allestimento; faccio dei lavori stagionali, quando capita. Guadagno anche e soprattutto grazie allo sharing, condividendo cioè il mio camper su Yescapa: https://www.yescapa.it/camper/20978/ 

È un’ottima opportunità per ammortizzare le spese e soprattutto dare l’opportunità a chi non ne possiede uno di assaporare l’intensità di un viaggio differente, e per me di conoscere nuove persone. Insomma, credo nelle parole di Freddie Mercury che sono lì sul mio camper: “Si può essere tutto ciò che si vuole, basta trasformarsi in tutto ciò che si pensa di poter essere”. È questa la filosofia di vita che mi accompagna e che voglio trasmettere a chi incontro.