Mansardato
Ponzano
6 viaggiatori
5,0Best Owner
A partire da
130 €

C'è qualcosa di straniante, nel senso migliore del termine, nel trovarsi nel Parco del Delta del Po per la prima volta in camper. Non ci sono montagne, non ci sono panorami drammatici, eppure il paesaggio cattura in un modo difficile da spiegare. È la luce, soprattutto: quella piatta e diffusa che rimbalza sulle valli d'acqua al tramonto, che trasforma ogni canale in uno specchio e ogni airone in una silhouette perfetta. È un'Italia che in pochi conoscono davvero, e che si rivela lentamente, tappa dopo tappa.
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Il delta del Po è il più grande parco naturale del Nord Italia, suddiviso tra Veneto ed Emilia-Romagna, con oltre 50.000 ettari di zone umide, valli da pesca, dune costiere, pinete e borghi di pescatori rimasti quasi intatti. È un territorio pensato per chi ama muoversi lentamente: le strade sono strette ma percorribili in camper, le distanze tra una tappa e l'altra sono contenute, e ogni deviazione può riservare angoli di natura assoluta a pochi metri dall'asfalto.
Questo itinerario in camper nel Parco del Delta del Po attraversa le tappe più significative del parco, dalle valli venete alle sacche romagnole, senza dimenticare i borghi, le ciclovie e i punti di osservazione faunistica che rendono questo territorio unico in Europa. Il ritmo ideale è quello lento: almeno tre o quattro giorni per non correre, fermandosi quando il paesaggio lo chiede.
Comacchio è il punto di accesso più naturale al cuore del parco, almeno per chi arriva dall'Emilia-Romagna. La città è costruita su tredici isole collegate da ponti, con canali silenziosi che al mattino presto sembrano disabitati e i colori pastello delle case che si specchiano nell'acqua ferma. Non è una cartolina costruita per i turisti: Comacchio è così da secoli, e si percepisce.
Il centro storico si visita a piedi in un paio d'ore. Le Trepponti, il ponte cinquecentesco a cinque arcate che è diventato il simbolo della città, è il punto di partenza ideale per un giro tra i canali. Ma la vera anima di Comacchio è fuori dalla città: nelle valli da pesca che la circondano, dove l'acqua, la canna e il cielo si fondono in un paesaggio che cambia colore ogni ora del giorno.
A pochi chilometri dal centro, la Valle Pega è una delle valli da pesca più integre del delta. Da qui partono alcune delle escursioni in barca più interessanti del parco, con guide locali che conoscono ogni canale e ogni specie di uccello acquatico. Le capanne da pesca sul pelo dell'acqua, molte ancora funzionanti, sono uno spettacolo in sé: strutture in legno e canna che sembrano galleggiare tra i riflessi, raggiungibili solo in barca o percorrendo gli argini a piedi.
Il Camping Florenz si trova a Lido di Spina, a pochi chilometri da Comacchio, immerso nella pineta con accesso diretto alla spiaggia. Il Camping Tahiti a Lido delle Nazioni è invece una delle strutture più complete della zona, con piazzole ampie per camper e ottimi servizi.
A una manciata di chilometri da Comacchio, l'Abbazia di Pomposa sorge isolata nella pianura come un'apparizione medievale. Fondata nel VI secolo e ampliata nei secoli successivi, è uno dei complessi romanici più belli d'Italia e uno dei luoghi meno affollati in assoluto per la sua categoria. Il campanile si vede da lontano, prima ancora che si riesca a leggere un cartello stradale: è alto 48 metri e per secoli è servito da riferimento ai naviganti nelle valli circostanti.
L'interno della basilica conserva affreschi del XIV secolo di scuola giottesca in ottimo stato. Ma è l'esterno, con il chiostro e il silenzio della pianura tutto attorno, a restare più impresso. In camper ci si può fermare nel parcheggio adiacente e visitare il complesso con calma, senza code e quasi sempre senza ressa.
Nei dintorni di Pomposa non ci sono campeggi attrezzati, ma le aree sosta di Comacchio e di Porto Garibaldi sono a meno di 15 km. Il Camping Spina a Lido di Spina è la soluzione più comoda, con collegamento stradale diretto verso l'abbazia.
La Foresta della Mesola è uno degli angoli più inattesi del parco: una boscaglia planiziale di circa 1.000 ettari che è tra le ultime foreste naturali della Pianura Padana. Al suo interno vive l'unica popolazione italiana di cervo della Mesola, una sottospecie endemica rimasta isolata da secoli e oggi protetta. Gli avvistamenti sono frequenti soprattutto all'alba e al tramonto, percorrendo i sentieri che attraversano il bosco in bicicletta o a piedi.
Vicino alla foresta sorge il Castello della Mesola, una villa di caccia estense del Cinquecento che domina la pianura con le sue quattro torri angolari. L'insieme di foresta, castello e silenzio circostante crea un'atmosfera fuori dal tempo che è difficile trovare altrove in Italia del Nord.
L'accesso alla Foresta della Mesola è regolamentato e prevede l'acquisto di un biglietto d'ingresso. I sentieri interni sono percorribili a piedi e in bicicletta. Le bici si possono noleggiare direttamente all'ingresso del parco. Per chi vuole aumentare le possibilità di avvistare i cervi, le uscite all'alba con le guide del parco sono l'opzione più affidabile: si prenotano sul sito ufficiale della Riserva Naturale della Mesola.
L'area sosta più vicina alla foresta è quella di Gorino Veneto, un piccolo borgo di pescatori sul Po di Goro a una decina di chilometri. Il Camping Boscoverde a Porto Tolle, sulla sponda veneta del delta, è la struttura più attrezzata della zona nord del parco.
Attraversando il confine tra Emilia-Romagna e Veneto, il paesaggio del delta cambia ancora: i canali si moltiplicano, le sacche d'acqua si allargano fino a perdita d'occhio e gli uccelli diventano protagonisti assoluti. Il territorio di Porto Tolle è il cuore del delta veneto e uno dei luoghi più importanti d'Europa per il birdwatching: fenicotteri rosa, aironi cenerini, spatole, falchi pescatori e centinaia di specie migratorie si concentrano qui soprattutto in primavera e in autunno.
Le sacche di Scardovari e di Barbamarco sono raggiungibili in camper percorrendo le strade arginali che costeggiano il Po di Venezia. Sono strade strette, spesso senza guardrail, con il cielo aperto da tutti i lati e la sensazione costante di essere sospesi tra acqua e aria. Non è un paesaggio per chi ha fretta: è un paesaggio per chi sa aspettare.
Lungo gli argini del delta veneto sono disseminati diversi capanni di osservazione gestiti dal parco, accessibili gratuitamente e posizionati nei punti di maggiore concentrazione di fauna. Il capanno della Sacca degli Scardovari è tra i più frequentati dagli appassionati di fotografia naturalistica: la luce del tramonto che radente sulle acque illuminate i fenicotteri in volo è una delle immagini più memorabili dell'intero itinerario.
Il Camping Delta Natura a Porto Tolle è immerso nella natura del delta veneto, con piazzole per camper e accesso diretto alle aree di osservazione. Il Camping Isola di Albarella sull'isola di Albarella, raggiungibile con un breve traghetto, è una soluzione più esclusiva, con spiagge private e una pineta protetta.
Il periodo migliore per visitare il delta in camper è la primavera, da aprile a giugno, quando la fauna è più attiva, i fenicotteri sono già arrivati e il caldo non è ancora opprimente. Settembre e ottobre sono altrettanto validi per il birdwatching autunnale e per i colori che le valli assumono prima dell'inverno. L'estate piena, tra luglio e agosto, è meno consigliata: il caldo è intenso, le zanzare abbondanti e alcune aree naturali sono più difficili da visitare con comfort.
Le strade arginali che attraversano il parco sono quasi tutte percorribili in camper, ma richiedono attenzione: sono strette, spesso senza spazio per l'incrocio con altri mezzi e con banchine non sempre stabili. Meglio evitare i camper di lunghezza superiore a 7 metri sulle strade più interne. Le ciclovie del delta (in particolare la ciclovia del Po) sono invece perfette da abbinare al viaggio: molti campeggi noleggiano bici e le distanze tra un punto e l'altro sono gestibili anche per chi non è allenato.
Per le zanzare (sarebbe disonesto non nominarle) la protezione è indispensabile, soprattutto nelle ore serali vicino alle valli. Un repellente ad alta concentrazione e una zanzariera per le aperture del camper risolvono la maggior parte dei problemi. Il resto lo fa il paesaggio, che al calar del sole ripaga abbondantemente qualunque piccolo disagio.
Clara A
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